Le soluzioni per creare la tua cucina Stosa personalizzata.

Ne parliamo con Rossana Brando, home stager torinese.

Rossana, noi di Puro Living sappiamo bene che quando si arreda una casa, la cucina riveste un’importanza fondamentale: è il luogo in cui la famiglia si ritrova più spesso. Cosa ne pensi?

È vero: quando progetto uno spazio residenziale, il primo luogo da cui parto è la cucina. Se mi soffermo a pensare al motivo di questa scelta la risposta è piuttosto chiara: dimmi come, dove e se cucini e ti dirò chi sei.
Come archetipo il focolare è il centro della casa, il luogo del fare, del ristoro, della condivisione. Il caldo, i profumi, il tavolo grande per i compiti…  nulla è più simbolico.

È fondamentale quindi fare in modo che una cucina risulti comoda, pratica e soprattutto personalizzabile. Per questo motivo suggeriamo ai nostri clienti le soluzioni di Stosa Cucine, dotate di ottimi materiali e stili, da personalizzare in base alle esigenze del cliente.

Sì, la cucina è diventata un luogo di rappresentanza, di sfoggio di spazio, di tecnologia avanzata (per esempio il teatro di show culinari per affermati professionisti con il culto del cibo), quando non si riduce ad un minimo ingombro, quasi celato, per piccoli spazi metropolitani.

Al variare del valore simbolico che le si conferisce, varia il modo in cui essa è concepita.
Prima di progettare, dunque, parlo a lungo con il mio committente per capire cosa significhi per lui cucinare, ospitare, condividere. E quindi per progettare la cucina su misura per lui.

Come si va a progettare una cucina su misura per le esigenze del committente?

A seconda delle abitudini e delle reali esigenze andrò a progettare una cucina che possa rappresentare al meglio chi la abiterà. Questa premessa per dire che una vera progettazione non può seguire solo le mode e le tendenze, ma deve saper interpretare al meglio e attualizzare quanto realmente desiderato.
Non esiste la cucina moderna, contemporanea né quella classica o rustica: ma esiste la nostra cucina.

Credi che un’azienda come Stosa Cucine, che racchiude più stili, materiali, tecnologie, riesca ad accompagnare bene un progettista in questo percorso?

Certo. Partiamo ad esempio dagli spazi. Poco spazio e cucina a vista? Dovrà trasformarsi in un living. Il trucco è non usare pensili o piastrelle. Bisogna pensare a piani di lavoro lineari e colonne alte contenitive.
Se non abbiamo nemmeno lo spazio per due o tre elementi a tutta altezza, allora pensili, basi e spazio tra loro saranno dello stesso materiale o di uguale cromia.

Il bancone è una delle tendenze degli ultimi anni. Stosa Cucine ne propone diverse varianti, per tutti i gusti. Come si va a intervenire se il cliente ne desidera uno all’interno di un progetto personalizzato?

Si cerca quasi sempre di crearne uno, possibilmente ad isola. Ma anche qui abbiamo pregi e difetti. Uno dei pregi è che sotto si va a creare tanto spazio contenitivo. Il difetto è che ci costringe ad appollaiarci su uno sgabello.
Personalmente trasformo il bancone in un tavolone, come il tavolo cross per penisola, giocando con le altezze.
Se si parte da una zona alta 85 cm per l’area di lavoro e le basi, si può scendere tutto intorno creando un piano alto 70 cm che consenta di essere utilizzato come tavolo.
Questo movimento aiuta ad evitare l’effetto sarcofago di certe cucine monolitiche.
Amo i monoliti solo se si tratta di spazi integrati con il living, in case non abitate da bambini e adolescenti.

Ipotizziamo di avere spazi molto ridotti. Come si va a progettare una cucina che divida la zona living da quella operativa?

Uno dei miei ultimi progetti, con spazi ridotti e committente single, prevedeva una cucina passante. Il volume creato divideva l’ingresso dal living e conteneva una parete a tutta altezza e quella frontale dedicata a gas e lavello.
In questo modo si attraversava, come in un treno, l’area di preparazione, che restava isolata e schermata visivamente, per uscire nella zona living dove era ospitato il tavolo.

Quello che fa la differenza in un’azienda che produce cucine sono i dettagli costruttivi.Lo sfruttamento degli angoli, le colonne rotanti di Stosa Cucine, sono alcuni di questi dettagli.

Interessante che siano prodotti anche mobili per il living, perché la commistione di spazi viene molto aiutata dall’utilizzo di identici materiali e finiture.
Un altro aiuto, per fare un esempio, è dato dal fatto che ci siano tavoli separati.

StosaCucine è un’azienda che permette di mescolare molti stili diversi: si va dal classico al moderno. Come si muove un home stager in quest’ottica?

Io amo mescolare gli stili. Aiuta a rendere personale un alloggio.
Quindi una cucina molto lineare e minimal come Aliant o Alevé si combina bene con un tavolo antico o un grande tavolo da lavoro in noce come Scan.

Le finiture e le essenze, combinate fra loro, possono rendere unica qualsiasi cucina Stosa. Scegliere la propria e personalizzarla in base alle proprie esigenze vi permette di arredare una stanza importante, fulcro della vita domestica, e di renderla quel focolare accogliente a cui tornare ogni sera. 

E in cui vivere con gioia ogni momento!